venezia 2008

L’inquietudine ti coglie quando l’acqua nera sale lenta dai tombini ed invade la piazza, mentre la città sprofonda nel mare. Poi il nero si trasforma in uno specchio magico che raddoppia l’incanto e la bellezza.

Su questo specchio, compaiono figure e maschere d’altri tempi, in uno spazio surreale ove il tempo sembra perdere significato ed reale ed irreale si confondono.

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